La via più raffinata e lussuosa del Quadrilatero della Moda, Via Spiga, non finisce mai di sorprenderci dato che se da una parte nuovi brand trovano spazio tra le tante boutique esistenti, dall’altro lato i flagship store che hanno fatto la storia della via e che rappresentano il patrimonio della moda italiana sembrano voler voltare le spalle alla strada e cercare nuovi spazi in cui emergere. Un esempio? Cromia debutta in Via della Spiga mentre Gucci sembra intenzionata a lasciarla.
via Spiga
Salone del Mobile 2013, Via Spiga si trasforma in Smart Street
Il primo giorno della settimana del design è ormai giunto al termine e con oggi hanno inizio nuovi eventi e laboratori oltre a inaugurazioni ed esposizioni che vedono la creatività, l’arte e il design protagonisti indiscussi di questa 52esima edizione nazionale e 35esima a livello internazionale. Sono più di 1000 gli eventi che il Salone del Mobile e il Fuorisalone riservano ai milanesi ma soprattutto ai turisti che in questi giorni stanno affollando le vie della capitale della moda.
Nuova apertura boutique Pollini in via della spiga 15
Dopo Piazza Duomo, Pollini apre un nuovo tempio di calzature e borse in Via della Spiga 15, nel cuore del quartiere fashion di Milano. Ieri venerdì 24 febbraio l’inaugurazione di questa nuova boutique il cui progetto è da attribuire all’architetto Mehrnoosh Khadivi dello studio londinese Craftwork.
Uno spazio di 130 mq suddivisi in tre sale dove poter ammirare la maestria dell’artigianato italiano che si esprime in bellissime calzature e accessori uomo e donna.
Milano, Montenapoleone ma non solo: il Quadrilatero è regno dell’alta moda italiana
Passeggiare in Montenapoleone significa immergersi in un’atmosfera da shopping esclusivo. Il nome della via deriva dall’Istituzione finanziaria che, sotto il “governo” di Napoleone, gestiva il debito pubblico. Dopo la caduta dell’imperatore francese la gestione di tale debito, suddiviso tra le entità statali che ne erano derivate, fu uno dei problemi maggiori della Restaurazione.
A quei tempi Milano brulicava di stranieri, che si affollavano non soltanto per affari ma anche e soprattutto perché la città era una “ricca repubblica dedita all’arte e al piacere”. La splendida stravaganza di quei tempi continua in qualche modo a riflettersi in quello che viene chiamato il “Quadrilatero”, costituito dallo spazio che si determina tracciando il perimetro delle vie Montenapoleone, Sant’Andrea, Spiga e Borgospesso.